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il percorso artistico note biografiche

CONCERTO
1948
ingrandisci MATTANZA 
1950 
 Notturno
  1946
paura atomica  
1957 
attesa
1957
FIGURAZIONE
Stupore e realismo d'angoscia

1939 - 1946
1947 - 1957

Il periodo figurativo, punto di partenza dell'esperienza artistica di Enrico Accatino, ha inizio nel 1939, quando giovanissimo e autodidatta inizia ad esprimersi per immagini.

Un percorso che nel primo dopoguerra sarà segnato da tre fondamentali esperienze: l'iscrizione all'Accademia di Belle Arti di Roma, la frequentazione a Torino dello studio privato di Felice Casorati, e infine il lungo soggiorno a Parigi, dove conoscerà artisti come Severini, Giacometti, Laurens, Manessier.

Iniziano così 10 anni di lavoro intenso, nella rappresentazione di un'umanità che lavora e che soffre. Nascono intensi cicli come "Maternità", "Fuga delle donne", o come il Tema del Mare, che ritornerà nelle scene di pesca (le "Mattanze" nate dall'esperienza vissuta nelle tonnare della Sardegna), negli "Annegati" o nel "Trasporto", che nel 1953 gli permetterà di vincere la prima edizione del Premio Marzotto.

Opere contrassegnate da uno stile vigoroso e dolente (Corrado Maltese lo definì "realismo d'angoscia") che, alla fine del '57, condurrà Accatino al definitivo passaggio verso l'astrazione (v. L'Attesa).

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