GRAFICA
Il segno e la forma
1966-2000
Dall'acquaforte alla
puntasecca, dal monotipo alla serigrafia, Enrico Accatino ha voluto
sperimentare - in tutte le sue forme ed espressioni - uno strumento
complesso come l'incisione, caratterizzandosi per uno stile rigoroso
e personale.
Una ricerca che sarebbe sfociata all'inizio degli anni '80 nell'acquisto
e nel restauro del grande torchio che era stato di Ottone Rosai,
quasi a ribadire, anche in questo caso, la necessità di un confronto
fisico e senza intermediari con l'opera d'arte in tutto il percorso
creativo: dall'ideazione sino alla stampa della prima prova.
Cultore del disegno
a mano libera (sempre utilizzato in fase di studio, anche in ambito
tridimensionale) e "cartonnier" di tutta la sua ampia produzione
tessile, Accatino utilizza da molti anni la tecnica delle "carte
costruite", lavorate a tempera o a colori acrilici.
|